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In quali rischi incorre l’azienda ai sensi del D.lgs. 231/01? |
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La responsabilità prevista dal D.Lgs. 231 mira a coinvolgere nella punizione di taluni reati il patrimonio e l’attività degli enti, che fino all’entrata in vigore della legge in esame non subivano conseguenze sanzionatorie dalla realizzazione di reati commessi, con vantaggio per la società, da amministratori o dipendenti. L’ente non è estraneo al procedimento penale per i reati commessi a vantaggio o nell’interesse dello stesso.
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Quali sono le sanzioni a carico dell’ente? |
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Le sanzioni interdittive, in particolare, prevedono la sospensione del diritto a contrarre con la PA, la revoca delle licenze/concessioni e la sospensione parziale dell’attività. In particolare, negli ultimi tempi si è assistito ad una cospicua giurisprudenza in materia, con provvedimenti che hanno portato all’esclusione da agevolazioni, finanziamenti, contributi e sussidi per la durata di un anno (art. 9, comma 2, lettera d del D.Lgs 231/01) a cui spesso si è accompagnato un provvedimento di revoca dell’ultima tranche del finanziamento erogato.
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Com’è possibile tutelare il patrimonio e l’attività aziendale? |
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Il decreto prevede la possibilità per l’ente di sottrarsi all’applicazione delle sanzioni, purché siano state rispettate determinate condizioni. L’art. 6 del decreto, infatti, contempla una forma di “esonero” da responsabilità dell’ente se si dimostra, in occasione di un procedimento penale per uno dei reati considerati, di aver adottato ed efficacemente attuato Modelli di organizzazione, gestione e controllo idonei a prevenire la realizzazione di illeciti.
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Modello organizzativo e piccole imprese: quale realtà? |
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Nel nostro Paese le imprese che hanno meno di 10 dipendenti sono circa il 95%. Secondo le linee-guida di Confindustria: “l’ente è da ritenersi di piccole dimensioni in base alla struttura organizzativa, all’articolazione territoriale delle attività e del numero di dipendenti”; spesso le piccole imprese ritengono, erroneamente, che il contenuto del d.Lgs. 231/01 rappresenti un nuovo sistema di gestione paragonabile ai Sistemi ISO. In realtà, mentre i sistemi di qualità si riferiscono alla necessità di stendere procedure che consentano di certificare la qualità del prodotto/servizio, le procedure previste ai fini dell’elaborazione del Modello 231 mirano ad evitare la commissione di reati.
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Cosa significa responsabilità da reato degli enti? |
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Il D.Lgs 231/01, recante la “Disciplina della responsabilità amministrativa delle persone giuridiche, delle società e delle associazioni anche prive di personalità giuridica” ha introdotto la responsabilità in sede penale degli Enti per alcuni reati commessi nell’interesse o a vantaggio degli stessi, da persone che rivestono funzioni di rappresentanza, di amministrazione o di direzione dell’ente e da persone sottoposte alla direzione o alla vigilanza di uno dei soggetti sopra indicati. Tale responsabilità si aggiunge a quella delle persona fisica che ha materialmente realizzato il fatto.
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